A cura di Luigi Ricci - Quante volte abbiamo sentito qualche scettico vantarsi mentre diceva “io sono come San Tommaso: se non vedo non credo”? E allora parliamo della famosa “incredulità” del santo riferita alla testimonianza evangelica di san Tommaso apostolo che era incredulo riguardo alla risurrezione di Gesù Cristo dopo la morte in croce. Secondo il Vangelo di Giovanni, Tommaso fu presente alla Resurrezione di Lazzaro e durante l’ultima cena non credette agli altri apostoli e che Gesù stesse per morire. Ugualmente, dopo la morte in croce e la Risurrezione, Tommaso non credette ancora agli apostoli quando gli riferirono che Gesù era apparso, prima ai discepoli di Emmaus, poi agli altri discepoli ed infine pure a loro. Gesù Cristo apparve a Tommaso nello stesso corpo umano che apostoli e popolo videro prima della sua morte, segnato però permanentemente dalle Cinque Sante Piaghe della croce: le mani trapassate dai due Sacri chiodi, le due piaghe ai piedi, il costato trafitto dalla Sacra Lancia. E solo dopo aver toccato con mano, Tommaso lo riconobbe come Dio e Signore. Per questo dal quinto secolo in poi incredulità e scetticismo di Tommaso sono argomento di interpretazione teologica mentre, per antonomasia, Tommaso apostolo è citato per riferirsi a persone prive di fede, che rifiutano di considerare vero tutto ciò di cui non hanno avuto esperienza diretta, personale e sensibile.
Ora qualcuno si domanderà cosa c’entri questa narrazione evangelica con la Npc. Ebbene, la squadra di padron Cattani, dopo essersi miracolosamente salvata la scorsa stagione resuscitando letteralmente in “stile Lazzaro” nell’ultimo playout, si è ripresentata con una formazione che – oltre a confermare Melchiorri, Cassar, Sulina e Mele – si è affidata al mestiere di Fabi, Baldassarre e di Meluzzi, detto “Mr. Last but not Least - cioè ultimo, in quanto arrivato a una settimana dall’inizio del campionato, ma non “ultimo” quanto importanza, anzi, tutt’altro - dopo aver battuto Fabriano al termine di una gara all’insegna del “fortuna audaces iuvat” e aver replicato a Latina, mentre fa poco testo il -36 contro una Roseto che ne infliggerà anche ad altri, ci si chiede quanto valga realmente la Npc, a cui ancora manca il pezzo più importante.
E qui torniamo a San Tommaso poiché, come straniero, ancora una volta unica tra tutte le squadre di serie B, la Npc si è affidata a un giocatore statunitense: cioè Aaron Thomas – capito adesso? – il quale, lo assicuriamo, ha un cervello ben diverso da quello del predecessore Roderick. Sfortunatamente però, senza dilungarsi troppo, per permettersi un “americano” in serie B occorre una trafila burocratica pazzesca che gli ha fatto saltare le prime 3 gare, sperando che quando leggerete queste righe abbia iniziato a giocare. Il che spiega pure la ragione per cui le altre squadre di B non fanno lo stesso. Ciò premesso: quanto vale realmente la Npc al completo? Finché non vediamo “San” Thomas all’opera...
(da Format sett-ott 2024)

